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Palazzo D'Avalos e Museo Archeologico |
Palazzo d’Avalos (Piazza Lucio Valerio Pudente): vecchia residenza della prestigiosissima famiglia d’Avalos. Con al lato gli stupendi giardini visitabili e all’interno il ricchissimo Museo Civico, in cui, è custodita una interessante raccolta numismatica. E’ uno dei più significativi esempi di architettura rinascimentale abruzzese.
Probabilmente, per ragioni di stabilità, la facciata primitiva, coperta dall’attuale, doveva mostrare costrutti estetici di notevole fattura a giudicare dalle poche testimonianze reperite.
Resti della precedente costruzione si notano tuttora nella elaborata bifora-cuspidata, di recente venuta alla luce, nel muro perimetrale che dà sull’attiguo giardino; così come il prototipo murario dentro il portale d’ingresso con disegno in armonia con l’antecedente soluzione architettonica.
Il Museo Archeologico ha sede negli ambienti ricavati al piano terra di Palazzo D'Avalos.
Luigi Marchesani ne curò l'organizzazione promossa dal Sindaco Pietro Muzii nel 1849.
L'istituzione del Gabinetto Archeologico Comunale (com'era detto allora) consentì di raccogliere reperti eterogenei provenienti dai diversi scavi locali nel Palazzo Comunale presso la Chiesa del Carmine.

Nel 1956, dopo vari trasferimenti, il Museo raggiunse la sua sede attuale.
Ne curò la sistemazione il Soprintendente ai Beni Archeologici dell'Abruzzo Prof. Valerio Cianfarani. Dopo una chiusura al pubblico di circa dieci anni per lavori di consolidamento il Museo riaprì nel 1998 ed oggi è visitabile secondo innovati criteri espositivi. Al suo interno sono custoditi reperti di eccezionale pregiatezza, vestigia delle antiche civiltà che hanno abitato la zona del Vastese e del periodo di massimo splendore dell'Histonium di epoca romana.
I giardini di Palazzo D'Avalos
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