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| ... dagli affascinanti dintorni |

Guardiagrele sorge su una collina che si protende dalla Majella,tra i torrenti Laio e Vesola, su un largo panorama di colline fino a scorgere il mare. Il suo territorio presenta una grande varietà ambientale che assa da panorami montani a colline intensamente coltivate.
Il territorio del comune ospitò nei tempi antichi importanti insediamenti abitativi che ebbero nei secoli una loro documentabile continuità. Necropoli preistoriche in localià Caprafico e Comino, reperti riferibili al periodo preromano e romano in località Grele e Santa Lucia. Tra il VII e IX secolo diventò un importante insediamento longobardo grazie alla posizione strategica. Nel VIII secolo fu interessato da colonizzazione monastico benedettina molto attiva nel territorio.
Con l’era normanna-sveva si ha un periodo di notevole sviluppo con la nascita di nuovi quartieri, di nuovi monumenti S.Maria Maggiore, S. Silvestro, S.Siro. Si svilupperà inoltre l’artigianato artistico, che vedrà in Nicola da Guardiagrele un insigne rappresentante dell’arte del cesello e dello smalto, che costituirà una delle maggiori risorse economiche della città, tradizione che si è tramandata alle generazioni future.
Del passato conserva il complesso della collegiata di Santa Maria Maggiore, la chiesa di San Francesco e San Nicola, i resti della cinta muraria, del torrione longobardo, il portale di S.Pietro, i palazzi Vitacolonna, Elisi, Marini, De Lucia. Sede del "Centro d'eccellenza per l'artigianato d'Abruzzo", Guardiagrele offre al visitatore tutta la bellezza del "fatto a mano": ferro battuto, ceramica, legno tornito, rame lavorato, tombolo, coperte e costumi abruzzesi, pietra lavorata e naturalmente arte orafa e gioielli
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Particolarmente apprezzata dai visitatori è la produzione dolciaria e pasticcera: torroni, amaretti, marzapane e, soprattutto, le sise delle monache, pudicamente chiamate anche tre monti, paste fresche di pan di spagna farcite di crema e cosparse di zucchero a velo.
Sono tante le botteghe artigiane a Guardiagrele. A pochi passi dalla porta grande, un fabbro ferraio forgia il metallo su un tavolo in mezzo alla stradina in salita che porta al primo belvedere del paese; accanto c’è un’enorme officina piena di ferri di cavallo da vendere come portafortuna; e poi su per via Roma, il corso di Guardiagrele, a curiosare nelle oreficerie alla ricerca della "presentosa" più bella o nelle telerie per trovare le stoffe tessute a mano.
La mostra dell’Artigianato della Majella, che si tiene annualmente dal 1° al 20 agosto, può giustamente considerarsi la vetrina dell’artigianato abruzzese.
Migliaia di visitatori la affollano ogni anno per ammirare i risultati più alti della produzione artigianale abruzzese di manufatti in ceramica, ferro battuto, rame, legno, pietra, oro, tessuto.
Particolarmente apprezzata dai visitatori è la produzione dolciaria e pasticcera: torroni, amaretti, marzapane e, soprattutto, le sise delle monache, pudicamente chiamate anche tre monti, paste fresche di pan di spagna farcite di crema e cosparse di zucchero a velo.
http://www.comune.guardiagrele.ch.it/
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