Parco Nazionale della Maiella

Il Parco Nazionale della Majella è uno dei tre parchi abruzzesi ospitante al suo interno sette riserve naturali e beni di interesse culturale tra i più rilevanti della regione. Quattro sono i centri di visita che costituiscono le porte ideali per procedere alla scoperta della biodiversità e della storia del Parco, che offrono anche una varietà di proposte didattiche, di visita e di scoperta del territorio del Parco, oltre che un puntuale servizio di informazioni escursionistico e turistico.
Inoltre, ad ogni struttura è affiancato un piccolo museo in cui si anticipano al visitatore le peculiarità della zona.

fara san martino
FARA SAN MARTINO (CH)

Per chi fosse interessato a escursioni nella Valle di Santo Spirito e a una visita alle Sorgenti del Fiume Verde, questo è l’ideale punto di partenza. Si tratta di un museo naturalistico situato nella piazza del municipio con sale che presentano gli ambienti tipici del versante orientale del parco, riprodotti fedelmente con foto, illustrazioni, pannelli e reperti naturalistici, ospitante la ricostruzione di una grotta pastorale e dell’ambiente tipico in cui vivono i molti uccelli del parco. La visita è consigliabile anche alle scolaresche per via del laboratorio didattico scientifico, della foresteria per gli studiosi e della biblioteca scientifica.

Degno di visita in zona è il piccolo borgo di Roccascalegna con il suo castello medievale risalente all’epoca dei Longobardi, costruito su un imponente ammasso roccioso che domina la calle del Rio Secco, affluente del Sangro.

 lama dei peligni
LAMA DEI PELIGNI (CH)

A Lama dei Peligni è possibile visitare il MUSEO NATURALISTICO-ARCHEOLOGICO “M. LOCATI” intorno al quale è allestito il Giardino Botanico “M. Tenore”, dove si possono ammirare oltre 500 specie di piante della Maiella, con una riproduzione degli ambienti vegetazionali caratteristici delle diverse quote montane dove il visitatore è invitato a interagire e “toccare con mano”. Attraverso sofisticate apparecchiature video, collegate ad una telecamera a circuito chiuso posta al centro dell’area area faunistica, è possibile osservare i camosci nel loro habitat. Al Museo sono annessi anche le voliere con rapaci provenienti da centri di recupero e la ricostruzione di un Villaggio Neolitico. Il centro di visita di Lama dei Peligni è il punto di partenza ideale per gli itinerari escursionistici che portano alla scoperta delle pitture rupestri, dell’eremo di Grotta S. Angelo e della Grotta del Cavallone (1475 m s.l.m.), una delle grotte più alte d’Europa tra quelle aperte al pubblico. Solo d’estate è possibile effettuare la visita della grotta a causa delle basse temperature; è importante sapere che la temperatura (10°C.) e l’umidità (80-90%) richiedono un abbigliamento adeguato. La grotta è raggiungibile mediante una comoda funivia che dal vallone di Taranta Peligna ne permette un più facile accesso; è visitabile per circa un chilometro lungo il quale si aprono sale e cunicoli i cui nomi sono stati immortalati dai versi dannunziani. Una volta entrati, si aprono lungo il cammino la Sala di Aligi, la Foresta Incantata, la Bolgia. La visita al Complesso Turistico Grotte del Cavallone ha la durata di circa 2 h e la percorrenza in funivia è di circa 20 minuti, al termine del quale vi è un percorso a piedi di circa 10 minuti. Nel mese di giugno le grotte sono aperte al pubblico solo il sabato e la domenica, mentre a luglio e ad agosto tutti i giorni.

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SANT’ EUFEMIA A MAJELLA (PE)

Si occupa prevalentemente della conservazione del patrimonio floristico del territorio del Parco e dell’Appennino centrale, attraverso la coltivazione in giardino e la ricerca scientifica ed è sede dell’Erbario del Parco Nazionale della Majella, che attualmente conserva oltre 1000 campioni vegetali provenienti dall’area protetta e dall’Abruzzo in generale, consultabili da studiosi, ricercatori e studenti. È l’ideale punto di partenza per escursioni alla faggeta di Lama Bianca, attrezzata di sentieri fruibili ai disabili.

 

 

 

caramanico terme
CARAMANICO TERME (PE)

Attraverso il Centro Visitatori del Parco Nazionale della Majella presso il Centro Visite Paolo Barrasso situato a Caramanico Terme è possibile accedere alla Valle dell’Orfento, riserva naturale nel 1972, poi inglobata nel Parco Nazionale della Majella. Si tratta di un autentico paradiso, una delle zone più belle, selvagge e spettacolari dell’intero Abruzzo, ricoperto da immensi e lussureggianti boschi di faggio solcati da numerosi canyons ricchi di acque e fragorose cascate… uno scenario che sintetizza al meglio le caratteristiche della flora e della fauna di questa parte di Majella. Nella zona inoltre si contano ben sette eremi, le cui origini sono in qualche caso antecedenti al 1000. Degno di visita è anche il borgo medievale di Caramanico a cui la natura ha regalato tre acque altamente terapeutiche che, grazie alla loro particolare composizione, lo hanno fatto diventare uno dei centri termali più importanti d’Italia.

La Salute e la Gisella sono acque minerali solforose ad alto grado solfimetrico, le cui principali proprietà sono quelle antinfiammatorie ed eutrofiche dell’apparato respiratorio, osteoarticolare, digerente e sull’orecchio medio e sulla pelle. Inoltre, le qualità terapeutiche di queste straordinarie acque riattivano le funzioni fisiologiche più importanti dell’organismo e svolgono un’attività di prevenzione, cura e riabilitazione. Quella del Pisciarello è un’acqua oligominerale ad effetto diuretico, comporta cioè l’aumento dell’eliminazione urinaria dell’acqua. Oltre alle classiche cure termali è possibile curarsi con trattamenti termali estetici.

• Info Centro visitatori Paolo Barrasso tel./fax 085/922343 aperto da giugno a settembre tutti i giorni dalle 09.00 alle 14.000 e dalle 15.00 alle 19.00 www.majambiente.itinfo@majambiente.it
• Ufficio IAT Informazione Accoglienza Turistica APT  (Abruzzo Promozione Turismo) tel. 085/9292202 aperto da giugno a settembre tutti i giorni dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30.

Fonte:Vastoideavacanza.it