Spiagge

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Vasto Marina

Vasto Marina rappresenta il fulcro del turismo estivo vastese. Con la sua spiaggia lunga e larga costituisce un luogo attrezzato per la vacanza con tutta la famiglia. Una spiaggia di sabbia finissima e dorata che si estende a forma di falce a delimitare l’ormai notissimo Golfo d’Oro di Vasto, dal celebre monumento alla bagnante, sul versante nord, al torrente Buonanotte, su quello sud, sulla quale insistono alberghi, stabilimenti balneari, ombrelloni e lettini, campi da beach volley-soccer-tennis e la possibilità di noleggiare pedalò, gommoni e canoe. E di fronte un azzurro mare Adriatico il cui fondale sabbioso degrada lentamente consentendo bagni di ogni genere. A tagliare l’arco del golfo un pontile, già luogo di attracco di piccole imbarcazioni ed ora mera attrazione turistica per una passeggiata romantica tra i flutti. Molte le possibilità di parcheggio a cominciare dai due lungomare Cordella e Duca degli Abruzzi, alla vecchia stazione in piazza Fiume e a quello sotterraneo in via Martiri Istriani.
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Punta Penna
Splendido: non si potrebbe definire altrimenti lo spettacolo regalato ai visitatori dallo scenario della spiaggia di Punta Penna. Delicatissima sabbia dorata delimitata da un alto frontone che ne abbraccia la natura selvaggia e le dune che accolgono piante assai rare e le attività riproduttive di specie di grande rilievo come il fratino, simbolo della Riserva di Punta Aderci. Il mare qui è cristallino e trasparente, con i fondali lentamente degradanti e sabbiosi e rappresenta davvero un must per i bagni estivi e gli sport acquatici. E chi voglia fermarsi fino a sera potrà ammirare un romantico tramonto in mare, uno dei due soli luoghi sull’Adriatico in cui è possibile vederlo. Stagliata a Nord del porto di Punta Penna, la spiaggia è dominata dal faro di 73 metri, il secondo più alto d’Italia, e dalla torre di difesa voluta dal viceré di Napoli fra il 1563 e il 1568. Di rilievo la presenza di un’area ristoro attrezzata e di ampie possibilità di parcheggio.
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Punta Aderci
A seguire il nucleo centrale della Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, ovvero la spiaggia di Punta d’Erce o Aderci. Anch’essa di natura ciottolare rappresenta il fulcro di uno dei tratti naturalistici più belli ed interessanti di tutto la regione. Dal promontorio che sovrasta la cala, il secondo più alto sul mare Adriatico dopo quello del Conero, è possibile osservare uno degli scenari più emozionanti che si possano ammirare: dalle tonalità azzurre dell’Adriatico ad uno splendido esemplare di trabocco di recente restaurato, alla vegetazione rigogliosa della macchia mediterranea fino al profilo montano dei tre parchi nazionali della Majella, del Gran Sasso-Monti della Laga e dei Monti Sibillini. Il luogo, dotato di parcheggio, si addice a momenti di relax appaganti e di riconciliazione con la natura vera, ma si presta bene anche agli amanti del walking, della mountain-bike, del birdwatching.

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Canale

Di grande valenza paesaggistica nonché luogo davvero  da lasciare col fiato sospeso è, invece, località Canale. Per accedervi dalla Strada Statale 16 Adriatica bisogna affrontare un percorso stradistico certamente non facile tra la vegetazione lussureggiante. Poi un piccolo parcheggio e l’accesso ad uno dei tratti più caratteristici degli oltre 16 chilometri di costa vastese. Racchiuso tra due splendidi trabocchi che ne incorniciano l’insenatura principale, Canale presenta una spiaggia ciottolosa accarezzata dalla flora tipica delle aree del medio Adriatico in grado di regalare una comunione cromatica dispensatrice di rilassatezza e quiete. Il fondale diradante in modo lieve consente di sostare a lungo nelle acque limpide che baciano la spiaggia.

 

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Località Casarza
Casarza è uno dei luoghi più ameni e selvaggi della costa vastese. Una caletta di ciottoli piatti e chiarissimi racchiusa da una scogliera che si tuffa in un limpidissimo e trasparente mare; il tutto accanto ad un approdo per piccole barche da pesca. Un sito dove rilassare l’anima e il corpo avvolti dai profumi della natura e dal suono armonioso delle onde che si infrangono sulla scogliera. La località è sita all’interno del Sistema di Aree Protette della Costa Teatina in quanto accoglie la “visita invernale” di uccelli quali i piovanelli, i chiurli, le ballerine bianche, nere e gialle, i cormorani e varie specie di gabbiani e di anatre. Tipica delle rupi marittime la vegetazione che arricchisce l’intera zona, rappresentata dal finocchio di mare, dal mirto e da alberi di alto fusto. L’area è asservita da un comodo parcheggio cui si accede direttamente dalla Strada Statale 16 Adriatica.

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Mottagrossa

La Riserva di Punta Aderci si chiude con la estesissima spiaggia in ciottoli di Mottagrossa, la cui parte più frequentata è racchiusa nel primo segmento. È certamente uno dei tratti costieri più acerbi e selvaggi, in grado di regalare l’ebbrezza di sentirsi finalmente liberi dalla routine quotidiana ed abbracciati dai colori e dai profumi della natura. Sostare anche brevemente sul litorale di Mottagrossa, magari cullati dal placido moto del limpido mare, significa perdere la cognizione del tempo e regalarsi una sincera sensazione di benessere psicofisico. Tutto il tratto è affiancato da un sentiero in quota, a circa 20 metri di altezza, che può essere percorso a piedi o in bicicletta alla scoperta di pinete, valloni e macchia mediterranea. L’accesso è un po’ complesso, in quanto molto internato, ma vale la pena avventurarsi nell’area per scoprire la bellezza e la ricchezza della zona più settentrionale degli oltre 16 chilometri di costa vastese.

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San Nicola
Ancora sulla Strada Statale Adriatica 16 insiste l’accesso ad un’altra delle meraviglie della costa vastese, ovvero San Nicola. Un’ansa di ciottoli piatti attorniati da calette e arenili ora ciottolosi ora coperti di morbida sabbia sui quali si innestano piscine naturali e scogli e dai quali si possono ammirare, sul versante settentrionale, due splendidi trabocchi. La località sorge nei pressi del dismesso tracciato ferroviario che costituirà lo snodo attorno al quale sorgerà la Via Verde dei Trabocchi, che rappresentano una caratteristica strutturale ed un patrimonio dell’intera costa teatina. Alle spalle del tratto in ciottoli una vegetazione lussureggiante e, per molti versi, selvaggia che fa da contraltare ad uno dei tratti più limpidi e trasparenti del mare Adriatico, tant’è che spesso è possibile notare la presenza di amanti dello snorkeling. Al servizio di chi voglia trascorrere la giornata in questi luoghi un ampio e comodo parcheggio.
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Torricella
Nei pressi della spiaggia di San Nicola, o, meglio, subito dopo, troviamo la caletta di Torricella. L’immagine turistica vastese passa da sempre per il litorale sabbioso e quello ciottoloso. Torricella, invece, è in grado di regalare pur nella sua modesta area un paesaggio diverso, ovvero una classica cala a scogliera bassa. Soggetta alle maree, l’area è riparata da una parete scoscesa e, proprio per la sua conformazione, risulta molto “intima”. Si apprezzano la sua “piccola piscina” naturale e le acque terse nelle quali è possibile scorgere anche piccoli gruppi di pesci che sguazzano vicino il litorale. Sullo sfondo, in lontananza, il panorama del golfo d’oro vastese e alle spalle la rigogliosa natura mediterranea.

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Trave

L’ultimo tratto caratteristico del litorale vastese, quello più a Sud prima di giungere alla sabbia dorata della Marina, è rappresentato da località Trave. Per alcuni versi simile a Torricella, a Trave si accede attraverso una scalinata ferrata che consente di attraversare il vecchio tracciato ferroviario che presto dovrebbe far parte della pista ciclopedonale della Via Verde della Costa dei Trabocchi. Ed è proprio un maestoso trabocco ad accogliere il turista quando giunge sul mare, in quello che rappresenta uno dei luoghi storici della città di Vasto. Una piccola caletta di sabbia, ciottoli e scogli abbracciata dal verde lussureggiante della vegetazione a un passo da Vasto Marina: questa è Trave, da cui godere anche di una splendida vista sul monumento alla Bagnante e il golfo baciati dal caldo sole estivo.

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Provenendo dallo scalo portuale e dalla spiaggia sabbiosa di Punta Penna, sulla sinistra troviamo la deviazione per uno dei luoghi ameni della nostra città: Vignola. Una piccola e sottile ansa in gran parte ciottolosa che poi diviene sabbiosa in prossimità di un noto centro turistico. Acque limpide, spesso solcate da appassionati degli sport acquatici, Vignola rappresenta un po’ il sunto della variegata offerta del litorale vastese aggiungendo anche la presenza di una piccola scogliera e un trabocco sullo sfondo.