Musei Civici

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museo archeologicoMuseo Archeologico
Il Museo Archeologico è uno dei più antichi d’Abruzzo, fondato nel 1849 come Gabinetto Archeologico Comunale di Vasto con manufatti messi a disposizione dai cittadini e ampliato con i reperti raccolti dallo storico direttore Luigi Marchesani nel corso di rinvenimenti in città e nel territorio. Ospitato inizialmente nel palazzo comunale, fu in seguito trasferito al piano terreno di Palazzo d’Avalos. Al suo interno sono conservati reperti archeologici che testimoniano fasi storiche dall’età del ferro al periodo frentano (dal IX al III sec a.C.), dalla fondazione e sviluppo della città romana di Histonium all’Altomedioevo. Da ricordare i corredi funebri delle necropoli del Tratturo e di Villalfonsina, i bronzetti votivi dei santuari locali tra cui il guerriero offerente con corazza anatomica e per la fase romana il sarcofago bisomo di Publius Paquius Scaeva. Quello attuale è il frutto dell’ultimo allestimento del 1998, quando il museo fu riaperto dopo un periodo di chiusura per consentire lavori di restauro e consolidamento del complesso architettonico. Per info: www.museipalazzodavalos.it

Vasto (Ch), Palazzo D'Avalos, Museo del Costume


Museo del Costume

Il Museo del Costume, creato nel 2000 su iniziativa del Lions Club Host di Vasto, espone abiti e corredi dell’800 e del primo ‘900 di famiglie vastesi che hanno così voluto contribuire alla costituzione di questa singolare raccolta. L’esposizione è arricchita anche da dipinti e litografie che illustrano abiti e costumi tradizionali abruzzesi.
Per info: www.museipalazzodavalos.it

 

 

Vasto (Ch), Palazzo D'Avalos, collezione Palizzi,Pinacoteca
L’attuale allestimento della Pinacoteca comprende la sezione più antica della pinacoteca civica con le opere donate alla città nel 1898 da Giuseppe, Filippo, Nicola e Francesco Paolo Palizzi e da alcuni privati. I quattro fratelli, tutti pittori, a partire dal 1836 si trasferirono a Napoli per completare la loro formazione artistica già iniziata a Vasto.
Nel fervido ambiente napoletano entrarono in contatto con le idee innovative della Scuola di Posillipo, partecipando ai movimenti che miravano al rinnovamento della pittura di paesaggio rispetto al vedutismo settecentesco e alla pittura aulica neoclassica.
Nel corso del tempo, grazie anche ai soggiorni parigini, giunsero tutti variamente a una maggiore aderenza ai modi della realtà, dipingendo dal vero e attraverso la conoscenza e lo scambio con artisti e movimenti europei. Fra le opere esposte ricordiamo di Filippo Palizzi, il più noto dei fratelli, i Due PastorelliOlanda, il Muletto.
Oltre alle opere dei Palizzi la pinacoteca annovera anche opere di Gabriele Smargiassi, Francesco Paolo Michetti e Giulio Aristide Sartorio. Per info: www.museipalazzodavalos.it

galleria arte contemporanea
Galleria D’Arte contemporanea
La Collezione di Arte Contemporanea trae origine dalla mostra permanente Mediterrania, frutto della donazione Paglione-Olivares alla città di Vasto. Sono ottanta opere di quattro artisti italiani (Bonichi, Carmassi, De Stefano, Falconi) e quattro spagnoli (Mensa, Orellana, Ortega, Quetglas) che pur nella loro diversità testimoniano la loro appartenenza a uno stesso ambito geografico e culturale.
Per info: www.museipalazzodavalos.it

 

 

 

giardinonapoletano
Giardino Napoletano

Lo spettacolare giardino napoletano, rivolto verso il mare, è stato riportato all’antico splendore da un restauro che gli ha restituito l’originale impianto tardo settecentesco.Così, oggi come ieri, tra siepi di bosso e cespugli di rose, sarà possibile ripercorrere il giardino a forma di croce e i vialetti ortogonali, coperti da un pergolato, sino a giungere all’incantevole terrazza panoramica. La suggestiva organizzazione del giardino, a croce con pergolato su colonne, è una soluzione molto frequente nei chiostri e nei giardini napoletani dell’età barocca (basti pensare al celeberrimo chiostro di Santa Chiara ). Al centro, dove ancora si trova un pozzo fra quattro sedili ricoperti in maioliche (da restauro), sorgeva un padiglione sorretto da colonne, oltre a due fontane ornamentali con giochi d’acqua. In origine esisteva anche un ninfeo, nel piccolo ambiente che si apre sulla destra, coperto a volta, con due piccole nicchie laterali in origine rivestite in conchiglie.  Lo spazio del giardino prosegue nel giardinetto, terrazza panoramica rivolta verso il mare. Per info: www.museipalazzodavalos.it


GIORNI E ORARI DI APERTURA

  • 1 gennaio – 10 giugno - Giorni di apertura: sabato, domenica e i festivi.  Orari: 10.30 – 12.30, 16 – 19
  • 16 giugno – 31 agosto – Tutti i giorni. Orari: 10.30 – 12.30, 18 – 24
  • 1-30 settembre - Tutti i giorn. Orari: 10.30 – 12.30, 18 – 22
  • 1 ottobre -12 dicembre - Giorni di apertura sabato, domenica e festivi. Orari: 10.30 – 12.30, 16 – 19
  • 22 – 31 dicembre - Tutti i giorni. Orari: 10.30 – 12.30, 16 – 19